Secondo acuto di Lorenzo

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Con un’altra vittoria senza appello, il maiorchino si rilancia in classifica all’inseguimento di Rossi.

Non avrà monopolizzato l’intero weekend come fatto vedere a Jerez due settimane or sono, ma anche a Le Mans Jorge Lorenzo (Movistar Yamaha MotoGP) ha dominato la corsa, tornando a esser quel ‘martillo’ che tutti noi conoscevamo. Scattato benissimo allo start, il maiorchino ha danzato nei primissimi giri insieme alle Ducati di Dovizioso e Iannone; poi, accortosi della rimonta di Rossi e con Marquez ormai lontano, ha pensato bene di salutare la compagnia e di non correre rischi.

In che modo? Semplice, nell’unico che conosca: imprimendo un ritmo da qualifica e andando a vincere in solitaria la sua seconda gara consecutiva. Un trionfo questo che lo rilancia con prepotenza nella classifica iridata, dove ormai ha scavalcato Dovizioso per mettersi all’inseguimento del compagno di squadra Rossi.

Valentino mette in cassaforte un’altra gara magnifica, condotta con intelligenza e tenacia. In difficoltà nelle sessioni di libere e nelle qualifiche, in cui non era mai riuscito a entrare nella Top Five, il pesarese si trasforma nell’animale da gara che conosciamo, andando a cercare i suoi avversari uno a uno, studiandogli e poi infilandoli con quei sorpassi chirurgici che solo un ‘Dottore’ è in grado di fare. Grazie alla piazza d’onore di oggi, conserva la leadership nella classifica del Campionato: Rossi è anche l’unico pilota a non esser mai sceso dal podio in questi primi 5 round.

Ritrova il podio Andrea Dovizioso (Ducati Team), terzo al traguardo dietro le due Yamaha ufficiali, sempre concentrato e efficace. La sua GP15 confermato ancora una volta il livello della competitività. Soltanto il calo di grip nelle ultime fasi ha impedito al forlivese di battersi per qualcosa in più che a Borgo Panigale inseguono da tanto tempo e che sicuramente proveranno a ottenere nella gara di casa al Mugello.

Stoica la gara del suo team-mate Andrea Iannone. Ancora dolorante alla spalla sinistra infortunata nel test privato di martedì scorso, l’abruzzese ha guidato sopra i problemi, tenendo il passo dei primi. Una volta passato da Rossi, e con l’acutizzarsi del dolore, è stato raggiunto nel finale da Marquez e Smith. Negli ultimi tre giri, il pilota di Vasto ha stretto i denti senza riuscire però a contenere gli attacchi del campione del mondo e dovendosi accontentare di un onorevole quinto posto finale.

Proprio nelle ultime tornate, Marc Marquez (Repsol Honda) rimette in sesto una gara che si era messa molto male all’inizio: subito largo alla prima chicane, il talento di Cervèra si esibiva poco dopo in un altro ‘lungo’ che lo tagliava definitivamente fuori dalla lotta per il podio. Appassionante il suo duello finale con Iannone, l’incognita rimane però il comportamento della sua Honda.

L’arrivo al traguardo del Gran Premio di Francia rispecchia dunque quella che è la Top Five della classifica iridata, con i soli compagni di squadra Rossi e Lorenzo a ritrovarsi a posizioni invertite a vantaggio del pesarese.

Nella lotta tra i team satellite, c’è chi sale e chi scende. Sorride il team Monster Yamaha Tech3, qui a Le Mans impegnato nel Gran Premio di casa e che, per la gioia di tifosi e sponsor, coglie una soddisfacente ‘doppietta’ con Bradley Smith e Pol Espargarò, rispettivamente sesto e settimo.

Molto rammarico invece per la struttura di Lucio Cecchinello: sia Cal Crutchlow sia Jack Miller, non hanno potuto finire la gara. Il CWM LCR Honda sarà chiamato al riscatto nel prossimo round ‘casalingo’.

Luci e ombre in casa SUZUKI ECSTAR. All’ottimo nono posto agguantato da Maverick Viñales, stretto nella morsa delle due Desmosedici del team Pramac Racing di Yonny Hernandez e Danilo Petrucci (che oggi ha chiuso la Top Ten), dall’altro lato si deve purtroppo registrare il primo ritiro della stagione per la GSX-RR di Aleix Espargarò.

L’Aprilia Racing Gresini conquista 1 altro punto iridato grazie allo spagnolo Alvaro Bautista, mentre Alex De Angelis e Marco Melandri non sono riusciti a risalire dal fondo dello schieramento.

Nicky Hayden (Aspar MotoGP Team) vince lo scontro della classe ‘Open’ chiudendo 11º assoluto e precedendo l’idolo di casa Loris Baz (Athinà Forward Racing) per l’occasione in sella alla moto con una livrea speciale e il valenciano Hector Barberà (Avintia Racing).

Fonte: motogp.com